Oggi, per la rubrica “io amo la tecnologia”, intervistiamo la collega Cristina D’Angelo. Ecco come ha risposto alle nostre domande!

Che percorso di studi hai alle spalle, come mai hai deciso di fare l’insegnante e da quanto insegni?
Sono laureata in architettura all’Università La Sapienza di Roma, con un piano di studi fortemente indirizzato verso le discipline più tecnologiche: senza rendermene conto stavo già tracciando quello che poi sarebbe stato il mio futuro! Sinceramente non ero affatto attratta dall’insegnamento, non pensavo di poter interagire bene con alunni di 11-14 anni. Poi nel 2012 la decisione di provare, nel 2014 arriva il ruolo e la consapevolezza di aver trovato la mia strada: adesso non vorrei fare nessun altro lavoro!
Come nasce l’idea del sito web/del canale/della pagina?
Da sempre ho un canale Prezi chiamato Tecnologia onLine nel quale creo e condivido le presentazioni multimediali che mi servono da supporto durante le lezioni teoriche tenute in classe su materiali, tecniche costruttive, fonti di energia, etc. L’omonimo canale YouTube invece nasce per l’emergenza di creare contenuti che i miei alunni potessero utilizzare durante il lockdown del 2020. In poche settimane ho dovuto “sfornare” video per tutte le mie nove classi. Ho però capito che potevano essere supporti efficaci anche finita la pandemia, per gli alunni che desiderassero rivedere le cose che erano state spiegate in classe o per quelli assenti durante la relativa lezione; ho deciso quindi di continuare e anche di ampliare gli argomenti che erano inizialmente solo di disegno tecnico, per avventurarmi anche nella modellazione 3D, il coding, esperienze laboratoriali… Condivido poi i contenuti dei due canali Prezi e Youtube su una pagina Facebook perché possano essere più facilmente diffusi e arrivare ad altri colleghi e ad alunni non miei.
Da educazione tecnica a tecnologia: cosa è cambiato, oltre al nome, in questa materia?
La riduzione a due ore è stata un duro colpo per questa disciplina: gli argomenti sono tanti, le esperienze laboratoriali, che anche le Indicazioni Nazionali pongono come aspetto imprescindibile, sono ridotte al minimo perché il tempo non basta mai, l’informatica che nonostante sia diventata materiale trasversale viene affidata per lo più a noi si riduce a poche ore durante l’anno… nella mia scuola fortunatamente abbiamo attivato la Didattica a Indirizzi e il metodo DADA, quindi nelle classi che scelgono l’indirizzo tecnologico (ma purtroppo solo in quelle!) dispongo di un’ora in più a settimana nella quale svolgere attività di tinkering, coding, robotica, stampa 3D.

Cosa pensi dei tanti allievi di colleghi che usano i tuoi materiali?
Ne sono molto contenta, alcuni miei video hanno raggiunto le 70mila visualizzazioni ed è una grande soddisfazione personale oltre che professionale sapere che tanti alunni in tutta Italia stanno utilizzando i miei video come supporto per le attività proposte in questa disciplina.
Classroom e materiale digitale aggiuntivo: perché c’è tanto scetticismo da parte dei colleghi più “anziani”?
Capisco che dopo un’intera vita passata a lavorare in un certo modo sia difficile cambiare; la poca dimestichezza con la tecnologia può essere un muro insormontabile, come la convinzione da parte di alcuni (pochi per fortuna) che li “stiamo aiutando troppo e non sanno più prendere appunti”. Comunque conosco colleghi “anziani” che gestiscono classroom di tutto rispetto!
Alcuni studenti si chiedono a cosa serve la nostra materia: qual è la tua risposta?
Il primo giorno di scuola chiedo sempre agli alunni delle classi prime cosa intendano loro per tecnologia e la risposta è sempre la stessa: i computer, i robot, gli smartphone… la mia prima lezione serve quindi a scardinare questa idea e a far capire che la tecnologia nasce dalla capacità dell’uomo di trasformare le risorse naturali in oggetti utili alla vita di tutti i giorni e che lo aiutino a soddisfare i propri bisogni: mangiare, vestirsi, viaggiare, divertirsi…
Dalla presentazione che mi supporta in questa prima lezione ho ricavato un video che potete vedere qui:





