Vuoi disegnare yacht invece che compiti di geometria? Allora il primo scoglio, letteralmente, è il test d’ingresso di design nautico a La Spezia. L’Università di Genova ha portato il design nautico nel golfo dei Poeti, in mezzo a cantieri e marine. Ci si entra però a numero programmato: pochi posti, una prova vera e nessuno sconto per chi “tanto disegna bene”. In questa guida trovi come funzionano i test del corso triennale e di quello magistrale, cosa studiare e come ti aiuta il corso online individuale di Irriverender.

Design nautico a La Spezia: quale corso fa per te
Il design navale a La Spezia non è un unico corso, e molti candidati se ne accorgono tardi. Al Campus universitario di viale Fieschi esistono due percorsi di design distinti, con due test diversi.
Design del prodotto nautico (triennale)
È la laurea triennale in classe L-4 (Disegno industriale): 3 anni e 180 CFU, afferente al Dipartimento Architettura e Design di UniGe. In passato compariva anche come “Design del prodotto e della nautica”. Ci si accede con il diploma di scuola superiore, superando il test d’ingresso.
Forma il progettista industriale della nautica, cioè chi lavora in azienda, in cantiere o in uno studio tecnico. Si occupa di progettazione di base ed esecutiva e anche dell’immagine del cantiere. Il piano di studi prevede 6 CFU di tirocinio, e la laurea dà accesso diretto alle magistrali di design.
Design navale e nautico (magistrale)
È la laurea magistrale biennale (classe LM-12, 120 CFU), sempre a La Spezia. Ci si accede da laureati, soprattutto in Disegno industriale (L-4) o Scienze dell’architettura (L-17). Qui si alza l’asticella: dallo yacht come prodotto industriale si passa allo yacht design vero e proprio. Gli sbocchi indicati dall’ateneo sono la libera professione, i cantieri nautici e navali, la subfornitura nautica e anche il design della comunicazione.

Test d’ingresso design del prodotto nautico: come funziona
Questa è la prova che cerca la maggior parte di chi digita “design nautico La Spezia test ingresso”. I dati che seguono vengono dal bando ufficiale per l’anno accademico 2026/2027.
Materie e numero di domande
Il test ha 50 quesiti a risposta multipla con 5 opzioni, da risolvere in 90 minuti:
- 10 quesiti di cultura del design e nautica: storia del design, maestri, prodotti, nomenclatura dello scafo e attrezzature;
- 10 quesiti di matematica e fisica: percentuali, aree e volumi, funzioni, equazioni, trigonometria, meccanica e statica dei fluidi (sì, c’è Archimede, ed è giusto così);
- 10 quesiti di cultura della rappresentazione: scienza della rappresentazione e capacità di leggere un disegno;
- 20 quesiti di logica e cultura generale: ragionamento verbale e simbolico e comprensione di testi.
Nota bene: logica e cultura generale valgono il doppio di ogni altra area. Chi la snobba perché “è roba da test di medicina” lo fa a proprio rischio.
Punteggio, soglia minima e OFA
Ogni risposta esatta vale +1 punto, ogni risposta sbagliata −0,25 e ogni risposta non data 0. Per entrare in graduatoria servono almeno 10 punti, ma la soglia ti rende solo idoneo. I posti li assegna la classifica.
Chi entra in graduatoria con meno di 3 punti in matematica e fisica riceve gli OFA (obblighi formativi aggiuntivi), da recuperare durante il primo anno. In caso di parità prevale chi ha fatto meglio nell’ordine: cultura del design e nautica, matematica e fisica, rappresentazione, logica.

Date, posti, iscrizione e costi
Per il 2026/2027 i posti erano 50: 48 per studenti UE e non UE residenti in Italia, 2 per non UE residenti all’estero. Erano divisi in due prove, il 24 luglio (35 posti) e il 4 settembre (13 posti più quelli rimasti scoperti a luglio). Chi va male a luglio può ritentare a settembre, pagando di nuovo il contributo di 35 €.
La prova si svolge online da casa, con identificazione del candidato e sorveglianza. Chi non ha una connessione adeguata può chiedere di sostenerla in Dipartimento con il proprio portatile. Le date del 2027/2028 non sono ancora uscite. Negli ultimi due anni il bando è stato pubblicato tra maggio e giugno, con prove a fine luglio e inizio settembre. Conviene quindi muoversi in primavera, non a Ferragosto.
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Test ingresso design navale e nautico: la prova della magistrale
Qui il test cambia natura. Non ci sono solo crocette: c’è una prova scritto-grafica in presenza, al Campus della Spezia, della durata di un’ora e mezza. È divisa in tre sezioni:
- cultura del design e del design nautico: fino a 12 punti;
- logica e matematica: fino a 12 punti;
- rappresentazione grafica: fino a 36 punti.
L’ultima sezione è il cuore della prova. Ti mostrano foto o viste parziali di una barca a vela o a motore e devi ridisegnarla a mano libera, in scala o per proporzioni. Servono piani generali, viste laterali, coperta, interni e sezioni. Il bando lo chiede in modo esplicito: proporzioni corrette e coerenza morfologica e tecnologica.
Per passare alla fase successiva servono almeno 36 punti su 60. Al punteggio si somma il voto di laurea (o la media, per i laureandi) espresso in centodecimi. In graduatoria entra chi arriva ad almeno 130 punti complessivi. Per il 2026/2027 i posti erano 40 e il contributo era di 50 €.
Cosa studiare per il test di design nautico
Il bando della triennale indica anche i testi di riferimento, e ignorarli sarebbe un peccato:
- Design. Progettare oggetti quotidiani di Alberto Bassi (il Mulino, 2020);
- Yacht Design. Dal concept alla rappresentazione di Massimo Musio Sale;
- Lo yacht. Origine ed evoluzione del veliero da diporto di Carlo Sciarrelli;
- un buon manuale di diporto nautico, per la nomenclatura;
- un manuale di disegno delle superiori, per la parte di rappresentazione.
Per la magistrale l’ateneo pubblica le prove degli anni precedenti (sessioni di luglio e settembre dal 2022 al 2025). Rifarle a tempo è l’allenamento più onesto che esista. Per la prova grafica il consiglio ufficiale è ancora più semplice: prendere cataloghi e brochure di barche e ridisegnarle in pianta, profilo e sezione, finché la mano smette di tremare.
Ingegneria nautica a La Spezia: il test d’ingresso è un’altra storia
Molti cercano “ingegneria nautica La Spezia test ingresso” pensando che sia lo stesso percorso. Non lo è. Ingegneria nautica è una triennale in classe L-9 (Ingegneria industriale) del dipartimento DITEN, con bando, prova e graduatoria propri. Per il 2026/2027 le prove erano il 21 luglio e il 4 settembre, con 110 posti complessivi.
In breve: il designer progetta forma, uso ed esperienza della barca, mentre l’ingegnere ne calcola strutture, impianti e prestazioni. Se sei indeciso, chiarisci prima cosa vuoi fare. Il test arriva dopo.
Il corso online Irriverender per il test di design nautico
Saper disegnare non basta, e saper fare gli integrali nemmeno. Il test della triennale mescola quattro mondi diversi: è proprio lì che si inciampa. Il corso online individuale di Irriverender nasce per questo.
Un percorso su misura, non un pacchetto uguale per tutti
Le lezioni sono one-to-one e online. Partiamo da dove sei debole davvero, che sia la statica dei fluidi, le proiezioni ortogonali o i quesiti di logica, e lavoriamo lì. Niente ore perse a ripassare quello che sai già.
Simulazioni sul formato reale
Ci si allena sulla struttura reale del test: 50 domande, 90 minuti e la penalità di −0,25. Una parte importante del lavoro è la strategia: capire quando conviene rispondere e quando lasciare in bianco. Per chi punta alla magistrale c’è anche l’allenamento alla prova grafica di rappresentazione dell’imbarcazione.

Flessibilità e un tutor che ti segue
Studi quando e dove vuoi, con un tutor dedicato che ti dà feedback dopo ogni esercitazione. A guidarti c’è chi insegna tecnologia e disegno, prepara ai test universitari e ha una formazione da architetto. Il lessico della rappresentazione, insomma, non lo scopriamo insieme a te.
Per iscriverti basta contattarci tramite il sito: concordiamo il calendario e partiamo.
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Dopo il test: cosa fa un designer nautico
Superato il test, cosa ti aspetta? La triennale prepara a lavorare nel prodotto industriale nautico: uffici tecnici di cantiere, studi di progettazione, aziende della componentistica. La magistrale apre allo yacht design, alla libera professione e al design della comunicazione legato al settore.
La Spezia, poi, non è una sede scelta a caso. Studiare in un distretto pieno di cantieri e marine significa avere seminari, workshop e stage a pochi chilometri dall’aula. Il primo passo, però, resta quello: il test d’ingresso. Meglio arrivarci preparati che speranzosi.





