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Ben Linus di Lost: chi è, chi l’ha interpretato e che fine fa

Se Lost fosse un compito in classe, Ben Linus sarebbe lo studente che copia, ti guarda negli occhi e ti convince che sei stato tu a copiare da lui. Benjamin Linus è il capo degli Altri, il bugiardo più elegante della televisione e, per molti fan, il vero motivo per cui valeva la pena arrivare alla sesta stagione. Vediamo chi è, chi l’ha interpretato, cosa c’entra Henry Gale e che fine fa nel finale.

Ben Linus di Lost chi è, chi l’ha interpretato e che fine fa

Chi è Ben Linus in Lost

Ben Linus è il leader degli Altri, gli abitanti “storici” dell’isola, in guerra più o meno dichiarata con i sopravvissuti del volo Oceanic 815. Non è nato sull’isola. Ci arriva da bambino, figlio di un operaio della Dharma Initiative, un padre che lo tratta malissimo. Sua madre Emily muore dandolo alla luce, e il padre non glielo perdonerà mai.

Il piccolo Ben cresce solo, passa dalla parte degli Altri e ne scala la gerarchia fino a comandarli. Di Jacob, il misterioso protettore dell’isola, però non vede mai nemmeno l’ombra. È un dettaglio che conta, perché tutta la sua parabola gira intorno a un bisogno di riconoscimento mai soddisfatto.

Henry Gale: la prima bugia di Ben Linus

Nella seconda stagione, nell’episodio “One of Them”, i sopravvissuti catturano un uomo che dice di chiamarsi Henry Gale. Racconta di essere un tizio del Minnesota precipitato sull’isola in mongolfiera, dopo aver perso la moglie per una malattia. Lo chiudono nella stazione Cigno e lo interrogano a lungo, Sayid con metodi poco pedagogici.

È tutto falso. Quando i sopravvissuti trovano il cadavere del vero Henry Gale, l’aeronauta, la copertura salta. Ben però riesce comunque a farsi liberare da Michael, disperato perché gli Altri gli hanno rapito il figlio Walt.

Perché proprio “Henry Gale”

Il nome non è casuale. Henry Gale è lo zio di Dorothy nel Meraviglioso mago di Oz di L. Frank Baum, e i riferimenti a Oz in Lost non finiscono qui: il primo episodio dedicato a Ben si intitola “The Man Behind the Curtain”, come il mago smascherato dietro la tenda. Ben userà anche un altro alias letterario, Dean Moriarty, il protagonista di Sulla strada di Kerouac. Per un manipolatore seriale ha gusti di lettura sorprendentemente raffinati.

Chi ha interpretato Benjamin Linus: Michael Emerson

Benjamin Linus è interpretato da Michael Emerson, attore americano nato nel 1954 a Cedar Rapids, in Iowa. Da giovane interpreta Ben Sterling Beaumon.

Da tre episodi a un Emmy

All’inizio Emerson era stato scritturato per appena tre episodi da guest star. Gli autori lo avevano notato in The Practice, dove nel 2001 aveva vinto un Emmy come serial killer. Il personaggio funzionava così bene che è diventato uno dei pilastri della serie. Il risultato sono quattro nomination consecutive all’Emmy come miglior attore non protagonista in una serie drammatica, dal 2007 al 2010, con la vittoria nel 2009. Non male per un uomo che doveva fare la comparsa con la mongolfiera.

Michael Emerson ha una malattia?

È una delle domande più cercate, e la risposta è no: non risultano notizie pubbliche su una malattia dell’attore. Il dubbio nasce da Person of Interest, dove il suo Harold Finch zoppica e tiene il collo rigido in modo così credibile che molti fan pensavano fosse un problema reale. È una scelta recitativa. In un’intervista Emerson ha spiegato di aver scelto la zoppia anche per non dover sostenere per anni una postura troppo scomoda, che lo avrebbe mandato dal fisioterapista.

Ben Linus e Alex Rousseau, la figlia adottiva

Alex è la figlia biologica di Danielle Rousseau. Ben la porta via alla madre quando è neonata e la cresce come sua. Lo fa disobbedendo agli ordini, che erano di eliminare Danielle. In un personaggio costruito sulla menzogna, l’amore per Alex è una delle poche cose sincere.

È proprio questo che rende devastante la quarta stagione. Nell’episodio “The Shape of Things to Come”, il mercenario Keamy prende Alex in ostaggio. Ben bluffa: “non è mia figlia”. Keamy le spara. La faccia di Emerson in quel momento vale da sola la nomination.

Nella realtà alternativa della sesta stagione (“Dr. Linus”), Ben è un insegnante di storia europea in un liceo. Da collega, confermo che l’isola è più tranquilla. Lì Alex è una sua studentessa, e questa volta Ben sceglie il futuro di lei invece della propria carriera.

Chi ha interpretato Alex Rousseau

Alex Rousseau è interpretata da Tania Raymonde, nota anche per il ruolo di Cynthia in Malcolm. Curiosità: quando l’hanno scritturata le avevano detto che il personaggio si sarebbe chiamato “Jessica”.

Il cattivo di Lost? Ben Linus e l’arte della manipolazione

Chi è il cattivo di Lost? La risposta ufficiale sarebbe l’Uomo in Nero, il fumo nero, nemico millenario di Jacob. Ma il villain che lo spettatore ricorda è Ben. Il suo curriculum:

  • strangola John Locke dopo averlo convinto a non uccidersi (“The Life and Death of Jeremy Bentham”);
  • sposta l’isola girando una ruota ghiacciata sotto la stazione Orchidea;
  • nel finale della quinta stagione, manipolato dall’Uomo in Nero con le sembianze di Locke, pugnala Jacob, il protettore che non lo aveva mai degnato di uno sguardo.

Eppure Ben non è un cattivo da cartone animato. Mente quasi sempre, ma quasi sempre per paura di perdere qualcosa: il potere, l’isola, la figlia. È questa fragilità a farne uno degli antagonisti più riusciti della tv degli anni Duemila.

Che fine fa Ben Linus nel finale di Lost

Come muore Ben in Lost?

Non lo vediamo morire. Nel finale (“The End”) Jack affida l’isola a Hurley, il nuovo protettore. Hurley chiede a Ben di restare come suo braccio destro, un po’ come Richard Alpert lo era stato per Jacob. Ben accetta: chi ha passato la vita a pretendere il primo posto trova la pace nel secondo. Tra i due, nella “chiesa” del finale, c’è uno scambio di complimenti: Hurley è stato un ottimo numero uno, Ben un ottimo numero due. Questo fa capire che hanno custodito l’isola insieme per moltissimo tempo.

Perché Ben non entra in chiesa

Nella realtà alternativa, che si rivela un luogo in cui i personaggi si ritrovano dopo la morte prima di “andare oltre”, Ben resta fuori dalla chiesa. Dice di avere ancora delle cose da sistemare. La lettura più diffusa è che non si senta ancora pronto, dopo tutto il male fatto. Un’altra è che voglia passare ancora del tempo con Alex e Danielle. Il finale non lo chiarisce, ed è voluto.

The New Man in Charge: l’epilogo con Ben

Pochi lo sanno, ma esiste un epilogo ufficiale. The New Man in Charge, un extra di una dozzina di minuti uscito nei cofanetti DVD e Blu-ray, mostra Ben in missione per conto di Hurley. Prima smantella un magazzino Dharma a Guam dove due dipendenti continuano a spedire provviste sull’isola, poi va a prendere Walt. È la prova che il “nuovo Ben” lavora per chiudere i conti in sospeso, non per aprirne altri.

Come finisce Lost (in breve)

Tutto quello che accade sull’isola è reale. Non erano “morti fin dall’inizio”, come in Italia si è ripetuto per anni. La realtà alternativa della sesta stagione è invece il luogo fuori dal tempo in cui tutti si ritrovano dopo la morte, ognuno in un momento diverso, prima di proseguire. Jack muore salvando l’isola, Hurley ne diventa il custode, Ben il suo vice. Michael Emerson ha difeso questo finale come coerente con l’idea dell’isola come luogo di espiazione e redenzione, e per il suo personaggio è difficile dargli torto.

michael emerson ben linus

Le stazioni Dharma nella storia di Ben

Le stazioni Dharma sono gli avamposti scientifici costruiti sull’isola dalla Dharma Initiative. Per Ben non sono scenografia, sono casa. Ci cresce da bambino, e poi le stazioni scandiscono le tappe della sua storia:

  • il Cigno, dove viene tenuto prigioniero come Henry Gale;
  • l’Idra, sull’isola minore, dove gli Altri rinchiudono Jack, Kate e Sawyer;
  • lo Specchio, la stazione subacquea che gli Altri usano per bloccare le comunicazioni con l’esterno;
  • l’Orchidea, da cui sposta l’isola.

Da architetto, aggiungo che il lavoro degli scenografi su questi ambienti è da manuale. Hanno ricostruito un’estetica anni Settanta credibile fin nei manuali tecnici, con interni logori e segnaletica ossessiva, tanto che la quinta stagione, ambientata proprio nel 1977, sembra girata con una macchina del tempo.

Programmi tv e film con Michael Emerson

Per chi cerca “film e programmi tv di Benjamin Linus”, ecco dove ritrovare Michael Emerson:

  • Saw – L’enigmista (2004): è Zep Hindle. Attenzione, non era “giovanissimo” come si legge in giro: aveva già cinquant’anni. Il successo, per lui, è arrivato tardi.
  • Person of Interest (2011-2016): protagonista nei panni di Harold Finch, il miliardario creatore della Macchina. Serie di Jonathan Nolan, prodotta da J.J. Abrams.
  • Batman: The Dark Knight Returns (2012): presta la voce al Joker.
  • Arrow (2017): l’hacker Cayden James.
  • Il nome della rosa (2019): l’abate Abbone nella miniserie Rai con John Turturro, Rupert Everett e Stefano Fresi.
  • Evil (2019-2024): Leland Townsend, un villain molto più sopra le righe di Ben, meno profondo ma divertentissimo.
  • Fallout (dal 2024): lo scienziato Siggi Wilzig. Compare nel secondo episodio della prima stagione e, come qualcuno aveva previsto, torna nel sesto episodio della seconda (“The Other Player”), che ne rivela il ruolo legato all’Enclave.
  • Elsbeth (seconda stagione, dal 2024): è il giudice Milton Crawford, antagonista della protagonista interpretata da sua moglie Carrie Preston.

 

 

 

Curiosità su Ben Linus e Lost

  • Carrie Preston, la “mamma” di Ben: Carrie Preston, moglie di Michael Emerson, interpreta in Lost Emily, la madre di Ben, nei flashback di “The Man Behind the Curtain”. Per incastri di set non hanno mai girato una scena insieme. Si sono rifatti in Person of Interest, dove lei è Grace, l’ex fidanzata di Finch.
  • Lost e Max Pezzali: il video di Torno subito (2007, regia di Cosimo Alemà) gioca con l’immaginario di Lost, tra isola e bunker. A rendere l’omaggio ancora più evidente c’è la somiglianza di Marco Giallini con Desmond Hume.
  • Un cast da Emmy dietro le quinte: la serie è stata creata da J.J. Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber, è andata in onda dal 2004 al 2010 e ha la colonna sonora firmata da Michael Giacchino.

Lost va rivista almeno una volta da adulti. E la seconda volta, fidatevi, guarderete soprattutto Ben.

 

 

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