Se sei arrivato qui digitando “esame di stato Polimi” su Google, probabilmente hai già superato la parte più facile del percorso: la laurea. Quello che ti aspetta adesso — l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione — è un altro genere di ostacolo, fatto meno di conoscenza pura e più di burocrazia ben organizzata. Il Politecnico di Milano è sede legale riconosciuta per sostenerlo, per le professioni di ingegnere e di architetto, e se ne occupa dall’iscrizione fino al rilascio dell’attestato. Vediamo come funziona, senza il tono da bando ministeriale che di solito lo accompagna.

Cos’è l’esame di stato Polimi e perché serve
L’esame di Stato non è un esame universitario in più: è la prova, prevista dalla normativa vigente, che ti serve per iscriverti all’Ordine professionale e finalmente firmare qualcosa con la tua timbro. Senza abilitazione, la laurea resta un bellissimo pezzo di carta da appendere, ma non ti permette di esercitare.
Al Politecnico di Milano gli esami di Stato Polimi si tengono con due sessioni ogni anno, una estiva e una autunnale, disciplinate da un’ordinanza ministeriale che l’ateneo recepisce con un proprio bando. Le regole generali sono nazionali; le modalità operative — aule, calendari, contributi — le decide Polimi.
Sessioni e scadenze dell’esame di stato Polimi 2026
Per il 2026 le due finestre di iscrizione all’esame di stato Politecnico di Milano seguono questo schema: la prima sessione ha termine ultimo di iscrizione il 24 giugno, con le prove scritte che partono il 27 luglio (sezione A) e il 31 luglio (sezione B); la seconda sessione chiude le iscrizioni il 21 ottobre, con prove scritte al via il 16 e 20 novembre.
Un dettaglio che spesso sfugge: puoi iscriverti anche se non hai ancora concluso tutto il percorso, purché tu consegua il titolo di accesso entro una data successiva indicata dal bando (per la prima sessione, il 24 luglio) e completi il tirocinio professionale entro la scadenza di iscrizione. Il tirocinio, di norma, ha una durata indicativa di 900 ore da svolgere in un arco di 6-12 mesi, ma verifica sempre la convenzione specifica del tuo corso: qui le eccezioni sono la regola.
Nota di trasparenza: date, importi e scadenze cambiano ogni anno con l’ordinanza ministeriale e il bando d’ateneo. Quanto sopra riflette la sessione 2026 al momento della stesura: prima di muoverti, controlla sempre il bando ufficiale in vigore sul sito Polimi.
Documenti e requisiti per iscriversi al polimi esame di stato
La procedura è interamente telematica. Alla domanda online vanno allegati:
- il titolo di studio richiesto per l’accesso (o un titolo estero riconosciuto equivalente);
- la ricevuta del versamento della tassa di ammissione, fissata a livello nazionale;
- la ricevuta del contributo stabilito dall’ateneo per la partecipazione alla sessione.
La sola compilazione online, attenzione, non basta: va confermata inviando la documentazione richiesta entro il termine perentorio. “Perentorio” qui significa esattamente quello che sembra: non c’è margine di trattativa con la segreteria studenti.
Come sono strutturate le prove: sezione A e sezione B
Qui la faccenda si fa tecnica, e le materie cambiano in base al settore (civile-ambientale, industriale, dell’informazione per gli ingegneri; sezione A o B per gli architetti).
Per gli ingegneri, l’esame prevede in genere due prove scritte, una prova orale e una prova pratica. Si accede all’orale solo superando entrambe le prove scritte (soglia di sufficienza 60/100); si accede alla prova pratica solo superando l’orale. La prima prova scritta verte su temi generali della disciplina e sugli aspetti professionali; la seconda approfondisce le materie caratterizzanti il settore scelto.
Per gli architetti, il percorso è ancora più “artigianale”: una prova pratica di progettazione (un’opera di edilizia civile o un intervento a scala urbana, per la sezione A), seguita da due prove scritte — una sulla giustificazione tecnica del progetto, l’altra sulle problematiche culturali dell’architettura — e infine un orale che discute tutto l’elaborato, incluse legislazione e deontologia professionale.
La sezione B, per entrambi i profili, corrisponde a un livello di abilitazione con competenze più circoscritte: prove analoghe nella struttura, ma tarate su un ambito operativo più ristretto.
Dopo l’esame di stato Polimi: abilitazione e iscrizione all’albo
Superate tutte le prove, il Politecnico rilascia un certificato sostitutivo del diploma di abilitazione, utilizzabile subito per l’iscrizione all’Ordine. Il diploma vero e proprio arriva in un secondo momento e va ritirato — con tanto di restituzione del certificato sostitutivo — presso la Segreteria Studenti.
A quel punto, e solo a quel punto, la parte difficile è davvero finita. Quella noiosa, invece, è appena cominciata: benvenuto nella professione regolamentata.







