Se stai cercando esempi svolti della prova pratica A017, la prima notizia è che la A017 come la conoscevi non esiste più. La seconda è che la prova pratica, invece, esiste eccome: dieci ore di geometria descrittiva su fogli da disegno, senza computer e senza pietà. In questa guida trovi come funziona oggi, due esempi svolti passo per passo, le frasi pronte per la relazione, la struttura di una lezione simulata e una serie di esempi di UDA di arte e immagine da adattare alla tua classe.

A017 classe di concorso: cosa è cambiato con AS01 e AM01
Con il DM 255 del 22 dicembre 2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 febbraio 2024 ed entrato in vigore il giorno dopo, due vecchie classi sono confluite in una:
- A-01, Arte e immagine nella scuola secondaria di I grado;
- A-17, Disegno e storia dell’arte negli istituti di II grado.
La nuova classe si chiama A-01 Disegno e storia dell’arte nell’istruzione secondaria di I e di II grado.
Unica sulla carta, doppia nella pratica. I ruoli di primo e secondo grado restano distinti, e nei bandi la classe è divisa in due codici:
- AM01: Arte e immagine nella secondaria di I grado (la vecchia A001);
- AS01: Disegno e storia dell’arte nella secondaria di II grado (la vecchia A017).
Quindi, quando un avviso dell’Ufficio scolastico regionale parla di “AS01 ex A017”, sta parlando di te. Cambiare nome a una classe di concorso, d’altronde, è lo sport nazionale del Ministero: tanto vale abituarsi.
A017 dove si insegna
La ex A017 copre Disegno e storia dell’arte al liceo scientifico. Copre anche Storia dell’arte in altri licei, come il linguistico (secondo biennio e quinto anno) e il musicale e coreutico. Cattedre e spezzoni compaiono anche in alcuni istituti tecnici e professionali, a seconda dell’indirizzo.
Differenza tra classe di concorso A17 e A54
La A54 è Storia dell’arte e basta: niente disegno. L’accesso tipico è con la laurea magistrale in Storia dell’arte (LM-89) o titoli affini.
La ex A17 tiene insieme due anime, storia dell’arte e rappresentazione grafica. È il territorio naturale di architetti e ingegneri edili. Tradotto: con la A54 spieghi Caravaggio, con la A17 spieghi Caravaggio e poi gli fai disegnare l’ombra della sua tavola in assonometria.
Programma A017: cosa studiare davvero
Il programma ruota attorno a tre blocchi:
- la storia dell’arte dall’antichità al contemporaneo;
- la rappresentazione grafica: proiezioni ortogonali, assonometrie, prospettiva, teoria delle ombre;
- la didattica della disciplina.
Per avere un’idea dei pesi, guarda la prova scritta del concorso ordinario 2022. Su 40 quesiti disciplinari, 11 riguardavano la rappresentazione grafica e 29 l’evoluzione storica dell’arte. È un dato di quel concorso, non una regola eterna, ma rende l’idea.
Prova pratica A017: come funziona oggi
Il riferimento è il DM 205/2023. Gli ultimi concorsi, il cosiddetto PNRR3, sono stati banditi con il DDG 2939/2025 e hanno svolto le prove pratiche tra febbraio e aprile 2026. In questi concorsi la prova pratica fa parte della prova orale.
Per la AS01 l’Allegato A del decreto la descrive così: progettazione ed esecuzione di un elaborato sulla geometria descrittiva e sulle sue applicazioni. Il candidato deve anche illustrare i principi teorici dell’operazione grafica, con riferimenti storico-filologici.
I dettagli operativi, presi dagli avvisi degli Uffici scolastici regionali:
- durata: 10 ore;
- la commissione prepara tre tracce e il giorno della prova se ne sorteggia una;
- niente computer né dispositivi elettronici;
- gli elaborati si fanno su fogli da disegno, il testo su fogli A4 forniti dalla commissione;
- gli strumenti li porti tu: compasso, squadre 45° e 30°/60°, riga da 50 o 60 cm, matite 2H e HB, gomma, goniometro, curvilinee, nastro di carta, penna nera.
Punteggio: la prova pratica vale 100 punti, come il colloquio. Il voto finale è la media aritmetica delle due, e per passare servono almeno 70 punti.
Tracce prova pratica A017: che cosa può uscire
Le tracce ufficiali non sono raccolte in un archivio nazionale, quindi diffida di chi ti vende “le tracce vere del 2022”. Le famiglie di problemi però sono quelle della geometria descrittiva:
- sezione piana di un solido o di un gruppo di solidi, con vera forma della sezione;
- compenetrazione di solidi;
- assonometria (isometrica, cavaliera, monometrica) di un oggetto dato in proiezioni ortogonali;
- prospettiva centrale o accidentale di un volume architettonico;
- teoria delle ombre in proiezioni ortogonali o in assonometria.
Prova pratica A017: esempi svolti
Gli esempi che seguono sono esercitazioni costruite sul modello della traccia ministeriale, non tracce ufficiali. Servono ad allenare il metodo, che è quello che la commissione valuta davvero.
Esempio svolto 1: sezione di un solido in proiezioni ortogonali e assonometria
Traccia. Una piramide retta a base quadrata (lato 6 cm, altezza 9 cm) è appoggiata sul piano orizzontale. La seziona un piano perpendicolare al piano verticale e inclinato di 30° rispetto all’orizzontale. Si chiede di:
- rappresentare il solido sezionato in proiezioni ortogonali;
- determinare la vera forma della sezione;
- disegnare il tronco residuo in assonometria isometrica.
Svolgimento:
- Imposta i tre piani di proiezione. Disegna la base quadrata in pianta, poi il vertice in alzato con le linee di richiamo.
- Il piano secante è proiettante rispetto al verticale: in alzato appare come una retta inclinata di 30°. I punti in cui taglia gli spigoli si leggono direttamente lì.
- Riporta quei punti in pianta e nel profilo con le linee di richiamo e uniscili. Ottieni la sezione deformata nelle due viste.
- Per la vera forma, ribalta il piano secante sul piano orizzontale attorno alla sua traccia. Ogni punto conserva la sua distanza dalla cerniera.
- Disegna il tronco in assonometria isometrica, con gli assi a 120°. Riporta le misure senza riduzione, come si fa di norma nel disegno tecnico.
- Cura la gerarchia dei segni:
- spigoli in vista in linea continua spessa;
- spigoli nascosti tratteggiati;
- costruzioni sottili ma leggibili.
La commissione deve poter ripercorrere il ragionamento.
Esempio svolto 2: prospettiva accidentale di un volume architettonico
Traccia. Un parallelepipedo di 4 × 6 × 3 m ha uno spigolo verticale appoggiato al quadro e le facce ruotate di 30° e 60°. Lo si osserva da 1,60 m di altezza. Si chiede di costruire la prospettiva accidentale e discutere la scelta del punto di vista.
Svolgimento:
- Fissa la linea di terra, la linea d’orizzonte all’altezza dell’occhio e il punto di vista in pianta.
- Dal punto di vista traccia le parallele ai due sistemi di spigoli orizzontali. Dove incontrano il quadro trovi i punti di fuga F1 e F2.
- Ricava i punti misuratori: ribalta sulla linea d’orizzonte la distanza tra il punto di vista e ciascuna fuga.
- Lo spigolo sul quadro è in vera grandezza. Lì misuri l’altezza di 3 m, poi la mandi verso le fughe.
- Trova le profondità con i misuratori e chiudi il volume.
- Nella relazione spiega perché hai scelto quel punto di vista. Un punto troppo vicino deforma, uno troppo lontano appiattisce. È qui che il disegno diventa didattica.
La relazione: cosa scrivere (con frasi pronte)
La traccia chiede esplicitamente i principi teorici e i riferimenti storico-filologici. Tre o quattro paragrafi bastano. Qualche formula da adattare:
- “L’elaborato applica il metodo della doppia proiezione ortogonale, sistematizzato da Gaspard Monge nella Géométrie descriptive (1799).”
- “La costruzione prospettica si fonda sul principio dei punti di fuga, già indagato nel Quattrocento da Brunelleschi e trattato in modo rigoroso da Piero della Francesca nel De prospectiva pingendi.”
- “Il ribaltamento del piano secante consente di ottenere la vera forma della sezione, verificabile confrontando le misure dei lati con quelle desunte dalle proiezioni.”
- “In classe, l’esercizio può essere introdotto partendo da un oggetto reale, fotografato e poi ridisegnato, per collegare la costruzione geometrica all’esperienza visiva degli studenti.”
L’ultima frase non è decorativa. Ricordare che sei lì per diventare insegnante, non solo disegnatore, fa punti.
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Esempi di prova pratica arte e immagine (A001, oggi AM01)
Per la secondaria di primo grado la musica cambia. Anche la prova pratica AM01 dura 10 ore, ma funziona così:
- la tecnica viene estratta a sorte prima della prova (in Sicilia, nel 2026, è uscita “Tecniche miste”);
- il candidato sceglie un elaborato tra quelli proposti dalla commissione e lo progetta ed esegue in quella tecnica;
- materiali e strumenti li fornisce la commissione;
- all’elaborato va allegata una sintetica relazione, anche con schizzi, su processo ideativo, esecuzione e scelte di tema, materiali e mezzi, in funzione espressiva e didattica.
Esempio di esercitazione. Tecnica estratta: tecniche miste. Tema: “Il ritmo nella natura”.
- Si parte da schizzi dal vero di foglie, cortecce o conchiglie.
- Si passa a un’astrazione delle forme ripetute.
- Si chiude con un elaborato che combina collage di carte colorate, pastelli a olio e china.
L’idea è mostrare un percorso che una seconda media potrebbe davvero rifare in laboratorio.
Esempio relazione prova pratica A001
Una scaletta che funziona:
- Il tema e la sua lettura: “Ho interpretato il ritmo come ripetizione variata di un modulo, osservabile nelle nervature delle foglie e nelle spirali delle conchiglie.”
- Il processo ideativo: dagli schizzi di osservazione all’astrazione, con due o tre schizzi allegati.
- Le scelte tecniche: “Il collage definisce le campiture, la china scandisce il ritmo, i pastelli a olio introducono la variazione cromatica.”
- La ricaduta didattica: in quale classe, con quali obiettivi, con quali adattamenti per alunni con BES o DSA.

Lezione simulata A017 e arte e immagine: struttura minuto per minuto
Nei concorsi PNRR la traccia della lezione simulata si estrae 24 ore prima. La prova orale dura al massimo 45 minuti e la lezione non può occuparne più della metà. Hai quindi una ventina di minuti abbondanti.
Ecco una possibile scansione su una traccia tipo “Brunelleschi e la nascita della prospettiva”:
- 0-3 minuti, contesto della classe: indirizzo, anno, eventuali alunni con BES o DSA. Molte commissioni lo chiedono esplicitamente nella traccia.
- 3-6 minuti, aggancio: una foto del Battistero di Firenze e la domanda “Come fa un foglio piatto a sembrare profondo?”
- 6-12 minuti, spiegazione essenziale: immagini e un disegno alla lavagna del punto di fuga.
- 12-17 minuti, attività: gli studenti ricalcano le linee prospettiche su una fotografia stampata e trovano il punto di fuga.
- 17-20 minuti, inclusione e valutazione: misure compensative e dispensative, strumenti digitali, valutazione con rubrica.
- 20-22 minuti, chiusura: un compito di realtà, per esempio fotografare un corridoio della scuola e individuarne la fuga.
Chi cerca la “lezione simulata A017 pdf” da copiare sappia una cosa. La commissione vede passare decine di lezioni identiche, scaricate dallo stesso sito. Lo schema prendilo, i contenuti falli tuoi.
Esempi di UDA arte e immagine per la scuola media
Che cos’è un’UDA
UDA sta per Unità di apprendimento. È un percorso progettato attorno a una o più competenze, che si chiude con un compito di realtà e una valutazione esplicita.
Non è una lezione lunga: è un progetto con obiettivi, fasi, prodotto finale e rubrica. Lo stesso schema torna utile anche nell’anno di prova, quando ti chiedono di documentare un’attività didattica.
Esempi pronti da adattare
- “Il paesaggio che cambia” (seconda media): lettura di paesaggi dell’Ottocento, uscita fotografica nel quartiere, elaborato a tecnica mista. Prodotto finale: una mostra con didascalie scritte dagli studenti.
- “Il colore racconta” (prima media): cerchio cromatico, colori primari e complementari, analisi di un’opera di Van Gogh o Kandinsky, poster espressivo. Prodotto finale: la copertina di un libro letto in italiano.
- “Il mio museo in una scatola” (terza media): ogni studente sceglie un’opera, ne prepara la scheda e progetta un allestimento in miniatura.
Esempio di UDA interdisciplinare scuola media
“Geometrie in città” unisce arte e immagine, matematica e tecnologia. Il percorso:
- gli studenti fotografano facciate e pavimentazioni del quartiere;
- individuano simmetrie e moduli;
- li ridisegnano con riga e compasso;
- progettano una decorazione modulare.
Il compito di realtà è una proposta grafica per un muro della scuola, da presentare a dirigente e consiglio di istituto. Le competenze chiave in gioco sono tre: matematica, consapevolezza ed espressione culturali, imparare a imparare.

UDA arte e immagine in PowerPoint: come impostare le slide
Se devi presentare l’UDA in PowerPoint, al concorso o al collegio docenti, otto slide bastano:
- titolo, classe, discipline coinvolte;
- competenze e traguardi;
- prerequisiti;
- fasi e tempi;
- metodologie (laboratorio, cooperative learning, flipped classroom);
- inclusione;
- compito di realtà;
- valutazione con rubrica.
Una slide, un concetto. Se una slide ha più testo di questo paragrafo, è un documento, non una presentazione.
Esempi di UDA di storia dell’arte per le superiori
Per la ex A017 funzionano bene due percorsi:
- “La prospettiva nel Rinascimento”: da Brunelleschi a Piero della Francesca, con la costruzione di una prospettiva centrale di un’aula.
- “Le avanguardie e la scomposizione della forma”: Picasso e Mondrian, con un esercizio di scomposizione e ricomposizione di un oggetto quotidiano.
In entrambi il disegno non è un’appendice della storia dell’arte: è il modo in cui gli studenti la capiscono.
E alla primaria?
Arte e immagine si insegna anche alla primaria, ma lì non c’entrano né A017 né AM01: è materia degli insegnanti di posto comune. Per una seconda primaria funzionano collage materici, impronte di foglie e giochi sul colore. Gli obiettivi sono legati alla manualità e all’osservazione.
Prepararsi alla prova pratica A017 con chi ci è passato
Al momento in cui scrivo, fine ottobre 2026, il nuovo concorso ordinario non risulta ancora bandito. Il che significa una cosa sola: hai tempo per allenarti sul serio. È molto meglio che scoprire la geometria descrittiva a dieci ore dalla consegna.
Sono docente di ruolo, architetto di formazione, e da anni preparo candidati per prova pratica, UDA e lezione simulata. Se vuoi un percorso su misura, con esercitazioni corrette una per una, contattami.
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